People | Intervista a Leonardo Di Carlo

30/06/2018 10:00:47

People | Intervista a Leonardo Di Carlo

Abbiamo incontrato e intervistato il Maestro Leonardo Di Carlo inizia nel laboratorio di famiglia, a Roma, e contemporaneamente frequenta le più prestigiose scuole italiane ed europee del settore. Affianca, come assistente, famosi maestri Pasticceri, arricchendo così il proprio percorso professionale di esperienze significative. Arriva quindi il tempo dei concorsi, dove riesce a qualificarsi sempre con ottimi successi: primo al Campionato juniores nel 1996 e al Campionato seniores nel 1998; un brillante 1° premio dalla Stampa, per il Miglior Dolce al cioccolato a Lione nel 2001, durante la Coupe du Monde. Nel 2002 è in vetta al podio alla Coppa Europa e nel 2004 arriva l’ambitissimo primo Posto al Campionato del Mondo a Rimini. Amato giudice nel programma televisivo di RAI2, “Il più grande Pasticcere”,non perde d’occhio un altro grandissimo obiettivo. Nel 2015 fonda, insieme alla compagna di vita, Michela, a Conegliano, “Pastry Concept”, un proprio laboratorio di ricerca e sviluppo ed un aula corsi, tecnologicamente avanzata, che Pavoni sceglie di sponsorizzare.

Pavoni ha sviluppato in collaborazione con il Maestro la linea di stampi in silicone microforati FORMASIL.

      

     

Nella tua biografia ti descrivi come l’Alchimista della pasticceria. Ce ne parli?

Sono sempre stato una persona curiosa, che non si accontentava delle nozioni imparate a “memoria”. L’ho dimostrato scrivendo un libro che avrei voluto avere quando ero giovane e cercavo risposte che nessuno riusciva o voleva darmi. Con Tradizione in evoluzione prima e con i miei corsi ora, affermo che ogni professionista dovrebbe conoscere gli ingredienti, la tecnica per lavorarli, la chimica e la fisica per comprendere le trasformazioni che si ottengono. Mi piace molto sperimentare, e per questo dedico molto tempo alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti.

      

 Nel 2015 hai fondato Pastry Concept, laboratorio di ricerca e sviluppo e spazio di formazione per chi aspira ad apprendere la professione. Ci parli di questo progetto?

Pastry Concept è stata la realizzazione di un mio sogno, avere un centro di formazione tutto mio, dove creare e sviluppare corsi secondo la mia didattica, fare ricerca e sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con importanti aziende del settore e ovviamente curare le mie consulenze. E’ un progetto attuato insieme a mia moglie, la quale si occupa della gestione dei corsisti, marketing e comunicazione. Ci distinguiamo dalle altre scuole, oltre che per la mia didattica, anche per il numero dei partecipanti ai corsi, infatti il numero massimo è di 6. In questo modo chi partecipa si sente a proprio agio nel porre quesiti, nell’esporre le proprie problematiche e questo fa sì che si instauri un clima sereno e molto familiare. Siamo convinti che sia questa la nostra chiave di successo, perché chi partecipa a uno dei nostri corsi la maggior parte delle volte ritorna, si iscrive a un altro corso e ci  manifesta tutta la sua soddisfazione.

 

Sei stato uno dei giudici della trasmissione “Il più grande pasticcere”. Come vedi il rapporto tra pasticciere e televisione?

Personalmente la ritengo una bella esperienza, perché sono sempre rimasto me stesso e questo il pubblico lo ha percepito. Ovviamente, come si nota, il food sta attraversando un periodo roseo, grazie proprio ai numerosi programmi TV. Tutti oramai siamo giudici gastronomici, ma bisognerebbe stare più attenti ai messaggi che vengono dati ai giovani. Molti di loro ambiscono a diventare chef o pasticcere proprio per andare in TV, ma la nostra Professione è ben altro. Quindi ben vengano i programmi di cultura, un po’ meno la spettacolarizzazione.

 

Se ti diciamo FORMASIL?

FORMASIL è un progetto che avevo nel cassetto e, grazie a Pavoni Italia e Paolo Ranieri, che ha creduto in me, si è realizzato. FORMASIL regala spazio alla creatività di ognuno e può prendere mille forme!

                              

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